Come Togliere il calcare dai rubinetti

Il calcare può essere un nemico piuttosto arduo per chi si occupa delle pulizie in un bagno, dal momento che si tratta di un processo inevitabile che porta questo materiale contenuto nell’acqua ad accumularsi sui rubinetti, rovinandoli gradualmente. Si tratta di una pratica sicuramente fastidiosa, e che porta i rubinetti del proprio bagno a rovinarsi con il tempo e a dare sempre un’idea di sporco nella rubinetteria del proprio bagno, nonostante la pulizia possa avvenire nel migliore dei modi.

Come si può eliminare, allora, il calcare dai rubinetti del bagno? Le possibili pratiche da adottare sono molteplici, e i metodi possono essere o meno naturali, così come quelli che portano a lucidare i rubinetti stessi. Quelli che seguono, in accordo con quanto espresso su cmtshop.it, sono tutti i metodi che possono spiegare come eliminare il calcare dei rubinetti, che siano essi del bagno o di qualsiasi altra stanza della casa.

Come si genera il calcare sui rubinetti?

Per quanto si possano utilizzare dei detersivi o altre pratiche, evitare la formazione del calcare nei rubinetti della propria casa è molto difficile. E’ la composizione dell’acqua stessa a permettere che il calcare si accumuli sui propri rubinetti: l’acqua ad alta percentuale di carbonato di calcio, detta per questo motivo “acqua dura”, contiene una grande percentuale di calcare, che a lungo andare si accumula inevitabilmente.

I problemi che derivano dalla presenza di calcare sono molteplici: innanzitutto rende l’acqua dei rubinetti assolutamente non potabile e dannosa per l’organismo; in secondo luogo dà un senso di sporco e mancata pulizia che non può essere assolutamente mascherato, neanche a seguito di pulizie di tutti i tipi. In ultimo, ma non per ordine di importanza, è anche molto difficile e duro da rimuovere, il che fa penare non poco coloro che vorrebbero ottenere una pulizia ideale dei propri rubinetti.

Come eliminare il calcare con metodi naturali?

Date queste premesse e precisazioni, risulta essere naturale la volontà che porti ad eliminare il calcare dalla rubinetteria del proprio bagno, della propria cucina o di qualsiasi altro rubinetto presente all’interno della propria casa. Per quanto si possano utilizzare detersivi particolari o anticalcari, la soluzione potrebbe comunque essere difficile da realizzare e non è detto che si scongiuri decisamente la possibilità di trovare il calcare all’interno dei rubinetti della propria casa.

Una valida soluzione può essere offerta dalla presenza di metodi naturali, che riguardano essenzialmente l’utilizzo di alimenti che possono essere utilizzati per la loro azione disinfettate, disincrostante e pulente. Tra questi, i migliori metodi naturali che possono essere utilizzati per eliminare il calcare dai rubinetti suggeriscono di usare l’aceto bianco, che sia esso da solo o in combinazione con bicarbonato o sale grosso.

Generalmente il calcare si genera nelle giunture del lavello, creando dei cosiddetti anelli di calcare: per eliminarle bisogna utilizzare dell’aceto da raccogliere su un panno morbido, che dovrà essere opportunamente strofinato lungo tutta la superficie del rubinetto e, in maniera certamente più energica, in quelle zone che sono maggiormente occupate dal calcare.

Talvolta le incrostazioni potrebbero essere particolarmente evidenti o dure da eliminare: in questi casi è necessario utilizzare dell’acqua calda insieme all’aceto, in questo modo, utilizzando aceto e acqua calda intridendo un panno morbido, si potrà permettere l’azione delle componenti stesse sul rubinetto per qualche ora, prima di risciacquare tutto con acqua fredda e pulire con un panno asciutto.

La stessa azione, ripetuta per più volte nel corso di una settimana, al fine di evitare anche la formazione successiva del calcare. Chiaramente, quando avviene la fase di risciacquo, è fondamentale asciugare tutto opportunamente, per evitare che nuovo calcare inizi ad accumularsi sulle pareti dei propri rubinetti e, per lo stesso motivo, la scelta tra aceto e aceto citrico è preferibile ricada sul secondo.