Chi potrà ottenere il bonus condizionatori? News 2022

Fra i bonus prorogati nella legge di bilancio 2022, c’è senza dubbio quello per sostituire o installare il condizionatore con il 50% di sconto.

Gli esperti Custom Sales in bonus condizionatori ci hanno aiutato a fare un po’ di chiarezza sulle clausole della manovra finanziaria, ma soprattutto sui nuovi obblighi e prerequisiti per non perdere questa importante agevolazione.

La tecnologia dei condizionatori si è ormai evoluta al punto che la loro “altissima efficienza” li ha resi perfetti sia per la climatizzazione estiva che invernale, con ottimi risultati in termini di risparmio energetico e consumi.

Un buon climatizzatore inverter riscalda infatti ambienti, anche medio-grandi, in meno di mezz’ora, rispetto alle caldaie tradizionali che devono entrare in temperatura e riscaldare tutti i termosifoni.

Anche Assoclima, associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione, conferma che il mercato italiano dei condizionatori è appunto in forte crescita ed è arrivato a 2,24 miliardi, con percentuali a volte superiori al periodo pre-Covid, con un trend decisamente positivo per i condizionatori monoblocco, climatizzatori monosplit e multisplit e miniVRF/VRF.

Sconto in fattura condizionatori

La proroga per il bonus condizionatori è fissata al 31 dicembre 2024, sempre con l’aliquota al 50% e la possibilità di usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Sono stati infatti confermati tutti quei bonus minori, diversi dal superbonus 110%, compresi bonus casa, mobili ed elettrodomestici. L’acquisto di un nuovo condizionatore non è quindi vincolato ad una ristrutturazione edilizia, ma rientra nelle agevolazioni per l’efficientamento energetico.

Comprare un climatizzatore in classe A ed ottenere il bonus è in realtà molto semplice, ma bisogna stare attenti alle nuove regole e le misure di contrasto alle truffe del Decreto Antifrode (11 novembre 2021, n. 157) e del Decreto Sostegni ter ( 27 gennaio 2022, n. 4).

Ad esempio con il DL anti-frodi per le spese agevolabili con sconto in fattura è stato introdotto l’obbligo di visto di conformità e asseverazione tecnica delle spese, da parte di un professionista abilitato che certifichi i requisiti tecnici e verifichi che i costi siano congrui.

Nel decreto sostegni ter si prendono in esame invece le misure relative alla cessione, stabilendo che il credito sia cedibile ad un unico cessionario, oltre allo sconto in fattura condizionatori.

Interrompendo la catena della cessione dei crediti, si riduce quindi anche la platea degli intermediari finanziari e si rende la vita impossibile a chi riusciva ancora a compiere opere di riciclaggio ed emettere fatture false.

A chi rivolgersi per installare il condizionatore con il bonus in fattura?

Per installare il condizionatore in casa o in ufficio è obbligatorio rivolgersi a professionisti seri che siano in grado di garantirci un’installazione a regola d’arte e l’ottenimento del bonus condizionatori senza sanzioni.

La consulenza di un professionista è indispensabile anche per garantirci un ottimo rapporto qualità prezzo in termini di efficientamento energetico, prezzo, silenziosità ed il calcolo effettivo della potenza necessaria, in termini di BTU.

Inoltre un professionista è perfettamente allineato sulle normative sulle emissioni dei gas fluorati (D.P.R. 146/2018), sui gas refrigeranti ecologici e sarà anche in possesso di certificato F-Gas con regolare iscrizione al registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate.

Tutte queste normative e gli obblighi di certificazione, con sanzioni anche penali, sono state introdotte per disciplinare l’installazione dei condizionatori fai da te ed evitare di disperdere sostanze inquinanti per l’ambiente e mettere a rischio anche la sicurezza delle abitazioni e delle persone.

Installare il condizionatore correttamente è un ulteriore garanzia per non avere futuri problemi di funzionamento ed ottenere il massimo dal proprio investimento.

Inoltre è possibile scegliere un impianto di condizionamento con pompa di calore e farlo rientrare, se sussistono i requisiti, nei lavori trainanti che sbloccano il super bonus 110%.