RAEE: Utilizzatori

Ogni utilizzatore di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche deve contribuire, adottando comportamenti responsabili, alla protezione dell’ambiente.

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono strumenti di grande utilizzo quotidiano poiché contribuiscono a migliorare la qualità della vita degli individui ma, nel momento in cui ce ne si vuole disfare è necessario domandarsi come agire in maniera corretta.

I Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) non possono essere gettati nei normali cassonetti e smaltiti in discarica, ma necessitano di una raccolta separata al fine di recuperare i materiali riciclabili (metalli, plastiche, vetro, ecc.), trattare nel modo corretto le componenti inquinanti e di smaltire le sole parti residue.

Le apparecchiature che devono essere raccolte in modo differenziato sono facilmente riconoscibili poiché su di esse è applicato il simbolo del bidoncino barrato.

  Bidoncino Barrato

Utilizzatore Domestico

Dal 1° gennaio 2008, anche in Italia è operativo il sistema per la raccolta separata del rifiuto elettrico ed elettronico RAEE, così come è già avvenuto nel resto dell'Europa.

Ma cos'è questo nuovo rifiuto? È il rifiuto generato dalle apparecchiature, gli strumenti ed i dispositivi, alimentati con energia elettrica da rete o da batterie, ovvero:

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici.

[Vedi elenco dettagliato RAEE]

Nel 2008 in Italia sono state vendute circa 1.000.000 di tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche pari a circa 16 kg per abitante; il ciclo di vita delle apparecchiature è breve poiché spesso tali oggetti vengono abbandonati per essere sostituiti da prodotti tecnologicamente più avanzati. Attualmente solo 2 Kg per abitante di tale tipologia di rifiuto è sottratta alla discarica e viene avviata a trattamento.

Il Decreto RAEE affida le responsabilità di gestione di questa tipologia di rifiuti si produttori degli stessi, che sono chiamati a finanziare tutte le operazioni di raccolta, trattamento e recupero.

L'utente detentore di un'apparecchiatura elettrica ed elettronica domestica, nel momento in cui decide di disfarsene, può

  • conferirla gratuitamente presso il Centro di Raccolta pubblico (CdR) del proprio Comune (la "piattaforma ecologica");
  • consegnarla al negoziante (distributore) nel caso l’ apparecchiatura venga sostituita ,tramite l’acquisto di un nuovo prodotto con equivalenti funzioni, con una nuova; tale opportunità sarà praticabile solo quando entreranno in vigore le semplificazioni operative per i distributori.

Trova i Centri di Raccolta serviti dal sitema RAEE

In caso di smaltimento abusivo dei rifiuti vengono applicate le sanzioni stabilite dall'Amministrazione comunale competente.

E’importante informarsi presso il proprio Comune di residenza per conoscere a fondo le caratteristiche e gli orari di apertura al pubblico del Centro di Raccolta e per eventualmente informarsi sul servizio di ritiro a domicilio dei grandi elettrodomestici, attivo presso molti comuni.

I RAEE possono contenere sostanze in grado di contaminare l’ambiente in maniera irreversibile quali metalli pesanti, sostanze lesive per l’ozono e sostanze alogenate pertanto, per evitare la dispersione di tali componenti è necessario effettuare il corretto trattamento e smaltimento di tale tipologia di rifiuto.

La produzione sempre crescente di apparecchiature elettriche ed elettroniche AEE e la costante diminuzione del ciclo di vita media del prodotto, fanno sì che, attualmente, i RAEE aumentino a livello europeo con un tasso tre volte superiore a quello della media totale dei rifiuti.

Fino all'introduzione delle Direttive europee sui RAEE e sull’uso di sostanze pericolose, il rifiuto tecnologico non è stato valorizzato, trattato o reimpiegato, con la conseguenza che troppo spesso è stato smaltito nelle discariche, con gravi ripercussioni sulla sicurezza dell'ambiente e sulla salute dei cittadini.

La normativa affida la responsabilità finanziaria per la gestione dei RAEE ai produttori delle apparecchiature che, per far fronte ai costi di gestione potranno incorporare la quota dei costi sostenuti nel prezzo di vendita finale oppure potranno renderla visibile, attraverso i distributori che la indicheranno separatamente all’utente.

La legge prevede che l'importo dell'eco-contributo , debba essere identico al COSTO sostenuto dal produttore.

L’utente pertanto è indirettamente coinvolto economicamente in tale gestione mediante il trasferimento sul prezzo di vendita di una quota modesta dei relativi costi

ecoR'it è da sempre impegnato a garantire all'utente il pieno rispetto delle disposizioni di legge e, attraverso le sue tecniche operative peculiari, il contenimento dei costi di gestione dei RAEE.

Utilizzatore Professionale

L’utilizzatore professionale, ovvero l’impresa o l’ente che decide di dismettere un’apparecchiatura elettrica ed elettronica deve preliminarmente effettuare una valutazione volta a: individuare se i RAEE, pur provenendo da un’attività commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo, possano essere considerati analoghi ai RAEE originati dai nuclei domestici (si pensi alla necessità di avviare al recupero 2 telefoni cellulari o un PC portatile);

Se si è verificata tale condizione è possibile usufruire delle seguenti soluzioni:

  • consegna al centro di raccolta istituito dal Comune per garantire la raccolta differenziata dei RAEE
  • consegna della apparecchiatura usata al distributore all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura nuova che svolga una funzione equivalente;

Per essere resa operativa, quest’ultima soluzione richiede alcune semplificazioni degli adempimenti amministrativi attualmente vigenti per poter essere praticata; tali semplificazioni sono previste da una bozza di decreto ministeriale in fase di emanazione.

Nel caso in cui, invece, non vi sia dubbio che l’apparecchio dismesso debba essere qualificato come "RAEE professionale", ovvero rifiuto derivante dall'attività lavorativa e non assimilabile a domestico, è possibile scegliere tra due opzioni:

  • contestualmente alla sostituzione dell'apparecchiatura obsoleta con una nuova di equivalente funzione (1 contro 1), l'utilizzatore professionale può richiedere al Produttore dell'apparecchiatura nuova, attraverso l'aiuto del distributore, di gestire la dismissione del suo RAEE professionale attraverso un adeguato sistema di raccolta dei RAEE professionali;
  • l’avvio al recupero secondo le procedure previste per tutti i rifiuti speciali e, di conseguenza, con oneri a carico del produttore del rifiuto.

Le opzioni indicate sono quelle ad oggi previste, ma con il passaggio al regime del "nuovo" nel caso dei RAEE professionali sarà possibile richiedere al "produttore" dell’apparecchio il ritiro del medesimo quando sarà giunto a fine vita a prescindere dall’acquisto di un altro bene che svolga la medesima funzione.

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