L’utilizzatore professionale, ovvero l’impresa o l’ente che decide di dismettere un’apparecchiatura elettrica ed elettronica deve preliminarmente effettuare una valutazione volta a: individuare se i RAEE, pur provenendo da un’attività commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo, possano essere considerati analoghi ai RAEE originati dai nuclei domestici (si pensi alla necessità di avviare al recupero 2 telefoni cellulari o un PC portatile);
Se si è verificata tale condizione è possibile usufruire delle seguenti soluzioni:
- consegna al centro di raccolta istituito dal Comune per garantire la raccolta differenziata dei RAEE
- consegna della apparecchiatura usata al distributore all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura nuova che svolga una funzione equivalente;
Per essere resa operativa, quest’ultima soluzione richiede alcune semplificazioni degli adempimenti amministrativi attualmente vigenti per poter essere praticata; tali semplificazioni sono previste da una bozza di decreto ministeriale in fase di emanazione.
Nel caso in cui, invece, non vi sia dubbio che l’apparecchio dismesso debba essere qualificato come "RAEE professionale", ovvero rifiuto derivante dall'attività lavorativa e non assimilabile a domestico, è possibile scegliere tra due opzioni:
- contestualmente alla sostituzione dell'apparecchiatura obsoleta con una nuova di equivalente funzione (1 contro 1), l'utilizzatore professionale può richiedere al Produttore dell'apparecchiatura nuova, attraverso l'aiuto del distributore, di gestire la dismissione del suo RAEE professionale attraverso un adeguato sistema di raccolta dei RAEE professionali;
- l’avvio al recupero secondo le procedure previste per tutti i rifiuti speciali e, di conseguenza, con oneri a carico del produttore del rifiuto.
Le opzioni indicate sono quelle ad oggi previste, ma con il passaggio al regime del "nuovo" nel caso dei RAEE professionali sarà possibile richiedere al "produttore" dell’apparecchio il ritiro del medesimo quando sarà giunto a fine vita a prescindere dall’acquisto di un altro bene che svolga la medesima funzione.