A livello operativo, il Decreto Legislativo 151 del 2005 si è tradotto in un Sistema di gestione nazionale dei RAEE cui partecipano, in funzione delle competenze assegnate a ciascuno dalla normativa, tutti i soggetti coinvolti nella filiera del rifiuti hi-tech, in particolare Produttori, Distributori ed Enti locali.
RAEE DOMESTICI: Rifiuti provenienti da nuclei domestici o analoghi per natura e quantità
Per quanto concerne la gestione dei RAEE Domestici gli obblighi e le responsabilità dei soggetti possono così schematizzati:
| RAEE DOMESTICI STORICI |
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RAEE DOMESTICI NUOVI |
| Derivanti da apparecchiature immesse sul mercato prima del 1 gennaio 2011 |
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Derivanti da apparecchiature immesse sul mercato dopo l'1 gennaio 2011
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Responsabilità collettiva: obbligo di adesione ad un Sistema Collettivo
Quota di responsabilità: quota di mercato
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Responsabilità individuale: ogni Produttore tratta i propri rifiuti
Necessità di garanzie sul finanziamento del sistema
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Per i RAEE Domestici Storici la normativa stabilisce che i Produttori si organizzino in Sistemi Collettivi con il compito di avviare al riciclo i rifiuti hi-tech raccolti presso le isole ecologiche presenti su tutto il territorio nazionale.
La forma collettiva è libera (così come previsto dalla Direttiva Europea) ed i Produttori possono scegliere il Sistema Collettivo più efficiente.
I diversi Sistemi Collettivi, operanti in libera concorrenza sotto la supervisione del Centro di Coordinamento RAEE, (organismo istituito dalla Legge che definisce le regole operative e logistiche per la corretta gestione dei RAEE su tutto il territorio nazionale), tendono al contenimento dei costi e al continuo miglioramento dei livelli di servizio.
I Sistemi Collettivi possono essere multifiliera ed operare su tutte le tipologie di RAEE oppure specializzati sui singoli raggruppamenti (freddo e clima, elettronica di consumo, sorgenti luminose, etc.) e gestire soltanto alcune tipologie di prodotto.
Per il finanziamento del sistema di gestione dei RAEE viene utilizzato il principio del market share: sulla base della quota di immesso sul mercato dell'anno di riferimento, calcolata con i dati di vendita comunicati al Registro Nazionale dei Produttori, per ciascuna categoria viene stabilita la quota parte di RAEE storici domestici la cui gestione ciascun Produttore avrà l'obbligo di finanziare.
A ciascun Sistema Collettivo è quindi assegnato un numero di Punti di Prelievo su tutto il territorio italiano, proporzionale alla quota di mercato da essi rappresentata, presso cui hanno l’obbligo di effettuare i servizi di raccolta.
La normativa prevede la possibilità per i Produttori di indicare nel costo finale del prodotto nuovo, in maniera separata e visibile all'utilizzatore finale, anche la quota parte del costo sostenuto per la gestione dei rifiuti storici (il cosiddetto eco-contributo - visibile fee).
Per quanto concerne il sistema di gestione dei RAEE Domestici Nuovi la normativa stabilisce che i Produttori debbano:
- provvedere alla gestione del RAEE del proprio brand anche se l’utilizzatore non acquista alcuna nuova apparecchiatura;
- fornire adeguata garanzia per la gestione del “futuro” RAEE nel momento dell’immissione dell’ apparecchiatura sul mercato.
Tale aspetto risulta inapplicabile in assenza di un sistema affidabile ed economico di identificazione dei Produttori.