RAEE nuovi: mancata proroga

mercoledì 23 dicembre 2009 14.30.11 Categorie: Aggiornamenti legislativi

Dal 1° gennaio 2010 entrerà formalmente in vigore il regime dei RAEE Nuovi a meno di una nuova proroga che potrà essere inserita nella conversione in legge, prevista per il 28 febbraio 2010, del Decreto Milleproroghe di fine anno.

I Sistemi Collettivi suggeriranno ai propri Soci di non fare nulla, almeno fino al 28 febbraio 2010, quando si avrà certezza se la proroga sarà inserita nella fase di conversione del Decreto Legge.

La Federazione ANIE segnala che :

"l’inserimento della  proroga per l’avvio del sistema di finanziamento dei RAEE nuovi (sia domestici, sia professionali) nel  Decreto Milleproroghe, in occasione della riunione del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre u.s.,  non è avvenuto.

La mancata proroga crea certamente difficoltà per i produttori di AEE, in mancanza di un sistema  che identifichi il medesimo  nel momento in cui un’apparecchiatura giunge a fine vita, secondo anche  quanto indicato nel Decreto Legislativo 151/2005.

L'approvazione della proroga era praticamente certa, anche in considerazione delle notevoli azioni sviluppate da ANIE e dai Sistemi Collettivi, oltre al parere del Presidente della Commissione Ambiente del Senato al Governo, che richiedeva un rinvio  al 31 dicembre 2010. A quest’ultimo è stato  risposto che il Decreto Milleproroghe era già stato chiuso dal Consiglio dei Ministri, non avendo il Ministero dell’Ambiente presentato richieste di proroga sui RAEE Nuovi.

Vi è la possibilità che il Governo si impegni ad inserirla in occasione della conversione in Legge del  Decreto Legge “Milleproroghe” (entro 60 giorni dalla pubblicazione – quindi indicativamente entro fine febbraio) Naturalmente ANIE, in collaborazione con i Sistemi Collettivi, interverrà prontamente presso le  istituzioni responsabili affinché tale impegno sia mantenuto.

I Sistemi Collettivi suggeriranno ai propri Soci di non fare nulla, almeno fino al 28 febbraio 2010, quando si avrà certezza se la proroga sarà inserita nella fase di conversione del Decreto Legge.

Tale suggerimento trae spunto da due considerazioni oggettive:

  • I Produttori non hanno de facto la possibilità di identificare presso le isole ecologiche, e quindi di gestire, i propri RAEE nuovi. Si tratta in altri termini di un’obbligazione cui non è in alcun modo possibile adempiere.
       
  • I Sistemi collettivi gestiranno comunque tutti i RAEE ritirati presso le isole ecologiche, sia quelli storici che quelli nuovi, garantendo in questo modo per conto dei produttori, almeno temporaneamente, il corretto espletamento delle responsabilità derivanti dal Decreto Legislativo n. 151/2005.

E’ però doveroso segnalare che ciascun impresa  è libera di valutare autonomamente le procedure da attuare, dato che le obbligazioni del regime “RAEE Nuovi ” riguardano primariamente il singolo Produttore e non i Sistemi Collettivi RAEE.”

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