In seguito all’approvazione del Parlamento di gennaio, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato la nuova direttiva sui RAEE (PE-CONS 2/12) che punta a migliorare la raccolta, il riutilizzo e il riciclaggio di apparecchi elettronici ed elettronici a fine vita, così da contribuire alla riduzione dei rifiuti e all'uso efficiente delle risorse.
I nuovi obiettivi prevedono:
- l'ampliamento del campo di applicazione della normativa: vengono inclusi i pannelli fotovoltaici, le apparecchiature contenenti sostanze che impoveriscono lo strato di ozono e lampade fluorescenti contenenti mercurio; Per sei anni il campo di applicazione della Direttiva RAEE rimarrà invariato: fino al 2018 la nuova Direttiva si applicherà solo ai prodotti definiti dalle 10 categorie oggi esistenti. Sempre per sei anni rimarranno in vigore tutte le esclusioni attualmente definite dalla Direttiva 2002/96/CE;
- Target di raccolta annuali del 45% delle apparecchiature immesse sul mercato dopo 4 anni dall'entrata in vigore della normativa, che salgono al 65% nei 3 anni successivi;
- Limitazione delle esportazioni illegali di RAEE provenienti dall'Unione europea;
- Miglioramento delle prestazioni ambientali di tutti gli operatori coinvolti nel ciclo di vita delle AEE (ad esempio produttori, distributori e consumatori);
- Impulso al design per il disassemblaggio, ovvero alla progettazione e produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche che potranno facilitare la sua riparazione, l'aggiornamento, il reimpiego e il riciclo.
Viene mantenuto il principio della stesura di un registro nazionale online di produttori e della registrazione delle vendite di prodotti in ciascuno Stato membro.
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