Il Decreto Legislativo 151 del 2005 richiede ai Comuni di assicurare funzionalità, accessibilità e adeguatezza dei sistemi di raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, istituiti ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di raccolta separata dei rifiuti urbani, in modo da permettere ai detentori finali e ai distributori di conferire gratuitamente al centro di raccolta i rifiuti prodotti nel loro territorio.
La normativa quindi affida ai Comuni o soggetti da Essi delegati, detentori del rifiuto, il compito della raccolta separata e ai Sistemi Collettivi dei Produttori di AEE le operazioni di ritiro del rifiuto, presso i centri di raccolta comunali, di trattamento e recupero dello stesso.
Questi soggetti pertanto sono chiamati a collaborare in modo efficace per garantire un buon servizio all’utente finale.
A tale scopo, come previsto dal Decreto Ministeriale 185 del 2007, è stato siglato l’Accordo tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Centro di Coordinamento RAEE, (con il contributo di ANIE, Federambiente e Fise-Assoambiente) che razionalizza il sistema di raccolta dei RAEE, consentendo il definitivo passaggio di competenze sulla gestione dai Comuni ai Produttori (che se ne fanno carico attraverso i Sistemi Collettivi afferenti al Centro di Coordinamento RAEE).
Per usufruire dei servizi di raccolta messi a disposizione dai Sistemi collettivi, i Comuni o gli enti da Essi delegati, devono:
- iscrivere i Centri di raccolta destinatari dei servizi di ritiro al portale internet del Centro di Coordinamento RAEE (www.cdcraee.it);
- sottoscrivere la Convenzione Operativa e le relative condizioni Generali di ritiro;
- verificare che i Centri di Raccolta siano in possesso dei requisiti di cui all’art.1 al D.M. 8 aprile 2008.